Italian tongue twisters

italiantonguetwisterIt is commonly assumed that native Italian speakers tend to say their sentences at a very rapid speed. No wonder that there is an enormous amount of tongue twisters  (scioglilingua) that help one improve their diction and articulation. This list represents only a small number of such sentences, many more exist. Also, Italian dialects have a wealth of similar linguistic phenomena. Another exciting thing to consider is that some of these twisters must descend from Latin.

A che serve che la serva si conservi la conserva, se la serva quando serve non si serve di conserva?

A quest’ora il questore in questura non c’è.

Andavo a Lione cogliendo cotone, tornavo correndo cotone cogliendo.

Apelle, figlio di Apollo | fece una palla di pelle di pollo, | tutti i pesci vennero a galla | per vedere | quella bella palla di pelle di pollo | fatta da Apelle, figlio di Apollo.

Caro conte chi ti canta tanto canta che t’incanta

Chi ama chiama chi ama, chiamami tu che chi ami chiami. Chi amo chiamero’ se tu non chiami.

Date del pane al pazzo cane, date del pane al cane pazzo

Filo fine dentro il foro, se l’arruffi non lavoro, non lavoro e il filo fine fora il foro come un crine.

In un coppo poco cupo, poco pepe pesto cape.

Li vuoi quei kiwi?

Ma fossi tu quel barbaro barbiere che barbassi quella barba così barbaramente a piazza Barberini.

Oh che orrore oh che orrore, ho visto un ramarro verde su un muro marrone.

Porta aperta per chi porta per chi non porta parta pur che non importa aprir la porta

Scopo la casa, la scopa si sciupa; ma, se non scopo sciupando la scopa, la mia casetta con cosa la scopo?

Se la serva non ti serve, a che serve che ti serva di una serva che non serve? Serviti di una serva che serve, e se questa non ti serve, serviti dei miei servi.

Se l’arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescoviscostantinopolizzasse, vi disarcivescoviscostantinopolizzereste voi come si è disarcivescoviscostantinopolizzato l’Arcivescovo di Costantinopoli?”

Se oggi seren non è, doman seren sarà, se non sarà seren si rasserenerà.

Sono un setacciasassi, ho un setaccio di sassi setacciati e un setaccio di sassi non setacciati, perché sono un setacciasassi.

Sopra al terrazzo, c’è un cane pazzo, te’ pazzo cane, sto pezzo di pane.

Sopra il palazzo c’è un cane pazzo, date a quel pazzo cane un pezzo di pane.

Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa.

Sotto un cespo di rose scarlatte offre il rospo té caldo con latte. Sotto un cespo di rose paonazze tocca al rospo sciacquare le tazze.

Stiamo bocconi cogliendo cotoni, stiamo sedendo cotoni cogliendo.

Sul tagliere taglia l’aglio, non tagliare la tovaglia:la tovaglia non è aglio e tagliarla è un grave sbaglio.

Ti che te tacchet i tacc’, tacchem i tacc’! Chi?! Mi, taccat’ i tacc’ a ti, che te tacchet i tacc’. taccheti ti i tó tacc’, ti che te tacchet i tacc.’

Tito, tu m’hai ritinto il tetto, ma non t’intendi tanto di tetti ritinti.

Tre stecchi secchi in tre strette tasche stanno.

Tre tigri contro tre tigri

Tré tozzi di pan secco in tré strette tasche stanno in tré strette tasche stan tré tozzi di pan secco

Trentatré trentini entrarono a Trento, tutti e trentatré di tratto in tratto trotterellando.

Una platessa lessa lesse la esse di Lessie su un calesse fesso.

Una rara rana nera sulla rena errò una sera, una rara rana bianca sulla rena errò un po’ stanca.

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